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Come prevenire le infezioni da zecche? Le accortezze che fanno la differenza in passeggiata

📅 20 Agosto 2026✍️ di Valeria Rocchi⏱️ 7 min di lettura

Le zecche sono un rischio concreto durante le uscite con il cane, anche in città. Conoscere habitat, stagionalità e procedure corrette di prevenzione permette di ridurre in modo significativo la probabilità di punture e infezioni per l’animale e per chi lo accompagna, bambini inclusi. Questa guida operativa organizza le informazioni essenziali in passaggi sequenziali: prima, durante e dopo la passeggiata, con criteri tecnici, riferimenti normativi e controlli puntuali.

Che cosa sono le zecche e dove si trovano

La zecca è un acaro ematofago, cioè un artropode che si nutre di sangue. Vive in ambienti umidi e ombreggiati, come bordi di sentieri, prati incolti, sottobosco, siepi e aiuole irrigate. Anche i parchi urbani possono ospitarle, specie nelle zone con erba alta e fogliame. Il ciclo biologico comprende larva, ninfa e adulto; ciascuno stadio può pungere mammiferi e uccelli per alimentarsi. L’attività aumenta quando la temperatura supera 7–10 °C e l’umidità è elevata, con picchi in primavera e autunno nelle regioni temperate.

Restano in attesa su fili d’erba o rametti (comportamento di “questing”) e si agganciano al passaggio di un ospite. Il cane, con il mantello che facilita l’ancoraggio, è un vettore ideale verso casa, dove la zecca può poi raggiungere anche le persone.

Rischi per cani e famiglia: cosa sapere

Le zecche sono vettori di patogeni. Nel cane, le principali malattie trasmesse sono borreliosi di Lyme (Borrelia burgdorferi sensu lato), anaplasmosi (Anaplasma phagocytophilum), ehrlichiosi (Ehrlichia canis) e babesiosi (piroplasmosi). Nell’uomo, oltre alla malattia di Lyme, in alcune aree è presente l’encefalite da zecche (TBE, Tick-Borne Encephalitis). La probabilità di trasmissione dipende dal tempo di attacco: per la Lyme il rischio cresce oltre 24–36 ore di attacco, per l’anaplasmosi anche entro 12–24 ore e per la babesiosi tipicamente dopo 36–48 ore. Ridurre i tempi di permanenza della zecca è quindi decisivo.

Per famiglie con bambini piccoli, il controllo quotidiano è doppiamente importante: la cute sottile e le attività a terra aumentano l’esposizione. Le linee informative dell’Istituto Superiore di Sanità ribadiscono la centralità della prevenzione meccanica (barriere, ispezioni) e dell’uso corretto di prodotti registrati.

Prima di uscire: protezioni efficaci per cane e persone

La prevenzione si costruisce prima di mettere piede sul sentiero. Gli interventi si suddividono in protezioni del cane, dell’accompagnatore e scelte di itinerario.

  • Per il cane: utilizzare antiparassitari acaricidi o repellenti registrati come medicinali veterinari. Sotto il quadro del Regolamento (UE) 2019/6, i prodotti devono riportare indicazioni su principi attivi, durata, spettro, tempi di applicazione e avvertenze. Tra le opzioni: collari a base di deltametrina o flumetrina, spot-on con permetrina + altri adulticidi, compresse isossazoliniche (es. fluralaner, afoxolaner, sarolaner) con azione sistemica. La permetrina e la deltametrina sono tossiche per i gatti: evitare il contatto interspecifico dopo l’applicazione sul cane.
  • Per le persone: abbigliamento coprente e chiaro per rendere visibili i parassiti, pantaloni infilati nei calzini, scarponcini chiusi. Repellenti cutanei a concentrazioni efficaci: DEET 20–30%, picaridina (icaridina) 20%, IR3535 20% secondo etichetta, con riapplicazioni periodiche. I trattamenti con permetrina sugli indumenti sono un’ulteriore barriera, rispettando le istruzioni di sicurezza e tenendo lontani i gatti finché i capi non sono asciutti.
  • Itinerario: preferire sentieri centrali e puliti, evitare erba alta e strisce di vegetazione a margine, limitare le soste prolungate su fogliame e legnaie.

Durante la passeggiata: comportamenti a basso rischio

La gestione del cane incide sul rischio di contatto.

  • Condurre al guinzaglio corto nelle aree con erba alta o siepi fitte; la libertà di movimento in spazi puliti è più sicura.
  • Evitare che il cane si rotoli su lettiere di foglie, carcasse o tane di selvatici, che sono hotspot per zecche e pulci.
  • Portare con sé salviette e un pettine a denti fitti: in caso di sospetto contatto, una pettinatura rapida può rimuovere zecche non ancora attaccate.

Al rientro: controlli sistematici e lavanderia

L’ispezione immediata riduce la finestra utile alla trasmissione dei patogeni.

  • Check del cane: con luce buona e guanti monouso, esaminare testa, orecchie (anche il padiglione interno), collo, ascelle, inguine, spazi interdigitali, coda e regione perianale. Far scorrere le dita contropelo per percepire piccoli rilievi. Un getto di aria fredda del phon aiuta a separare il mantello nei cani a pelo lungo.
  • Check delle persone: doccia entro 2 ore dal rientro; ispezionare cuoio capelluto, ascelle, inguine, fossa poplitea, ombelico. Per i bambini, controllare dietro le orecchie e la linea dell’elastico.
  • Abiti: asciugatrice ad alta temperatura per 10 minuti uccide le zecche anche su capi asciutti; se bagnati, prolungare il ciclo. Lavaggio ad acqua calda quando possibile.

Come scegliere l’antiparassitario per il cane

La scelta dipende da stile di vita, area geografica, convivenza con bambini e altri animali. Di seguito un confronto sintetico delle principali formulazioni.

Categoria Durata tipica Principi attivi comuni Punti di forza Limiti/attenzioni
Collare 6–8 mesi Deltametrina, flumetrina Azione repellente costante, pratica Perdita o rottura, attenzione con bambini piccoli e gatti
Spot-on 4 settimane Permetrina + adulticidi Barriera repellente e rapido “knock-down” Tossico per gatti; evitare bagni nelle 48 h successive
Compresse 1–12 settimane Isossazoline Azione sistemica, non influenzata dall’acqua Non repelle: la zecca deve pungere per morire

Qualunque opzione va impostata con il veterinario, considerando calendario, compatibilità con altri farmaci e stato riproduttivo dell’animale. Mantenere regolarità nell’applicazione è più importante del “prodotto perfetto”.

Rimozione corretta della zecca: procedura passo-passo

Se una zecca è attaccata, la rimozione tempestiva e pulita è la misura più efficace per ridurre il rischio di trasmissione.

  • Strumenti: pinzette a punta fine o leva-zecche. Evitare metodi casalinghi (olio, alcol, calore) che irritano il parassita e possono aumentare l’inoculo di saliva.
  • Presa: afferrare la zecca il più vicino possibile alla cute, all’altezza dell’apparato buccale.
  • Trazione: tirare verso l’alto con forza costante e perpendicolare, senza torcere. Se rimane un piccolo frammento cutaneo, il corpo lo espellerà come una scheggia; disinfettare e monitorare.
  • Post-rimozione: disinfettare con clorexidina 0,05–0,1% o iodopovidone diluito, sia la cute del cane sia le mani (dopo rimozione dei guanti). Annotare data e sede anatomica.
  • Smaltimento: intrappolare la zecca in nastro adesivo o immergerla in alcol isopropilico; non schiacciarla a mani nude.

Nel dubbio sul tempo di attacco o in caso di più zecche, fotografare la sede e contattare il veterinario per eventuale monitoraggio sierologico a 3–6 settimane, in particolare per anaplasmosi e Lyme.

Segnali da non sottovalutare e quando consultare

Nel cane: febbre, letargia, zoppia intermittente, linfonodi ingrossati, mucose pallide, sanguinamenti anomali richiedono visita veterinaria. Nei cuccioli, nelle femmine gravide e negli animali anziani o immunocompromessi il margine di sicurezza è minore: meglio una valutazione precoce.

Nelle persone: comparsa di eritema migrante (chiazza arrossata in espansione con schiarimento centrale), febbre, artralgie o malessere generale dopo una puntura giustificano la consultazione del medico. In aree endemiche per encefalite da zecche, informarsi sulla disponibilità del vaccino secondo il Piano regionale; la profilassi antibiotica post-puntura non è routinaria e va valutata caso per caso.

Gestione degli spazi verdi domestici

Un giardino gestito riduce il serbatoio di zecche.

  • Manutenzione: erba tagliata corta, rimozione foglie secche e legna accatastata lontano dalle aree di gioco.
  • Barriere: bordo di ghiaia o pacciamatura minerale di 1 metro tra prato e siepi per diminuire l’umidità al suolo.
  • Fauna selvatica: limitare fonti di cibo accessibili a roditori e ungulati; posizionare mangiatoie per uccelli lontano dalle zone frequentate dai bambini.
  • Trattamenti: ove necessario, valutare acaricidi di uso ambientale con un professionista, rispettando l’etichetta e la normativa sui biocidi; tenere animali e bambini lontani fino a completa asciugatura.

Domande frequenti di famiglie alle prime armi

Un cane può trasmettere la zecca direttamente al bambino? Sì, soprattutto se l’aracnide non è ancora attaccato e si sta spostando sul mantello o su tessuti domestici. Per questo il controllo al rientro e l’uso regolare di antiparassitari sono prioritari.

Serve il vaccino per la Lyme nel cane? Esistono vaccini veterinari contro alcuni sierotipi di Borrelia; l’indicazione dipende dal rischio locale e dalla strategia antiparassitaria in atto. La decisione va presa con il veterinario, integrando la prevenzione farmacologica con il monitoraggio clinico.

Piano d’azione riassuntivo

  • Impostare con il veterinario un protocollo antiparassitario continuo, conforme al foglietto illustrativo.
  • Adottare abbigliamento tecnico e repellenti idonei per gli accompagnatori.
  • Scegliere percorsi puliti e gestire il cane al guinzaglio nelle aree a rischio.
  • Eseguire controlli sistematici su cane e persone al rientro; igienizzare abiti.
  • Rimuovere le zecche con strumenti adeguati e annotare data/sede.
  • Contattare il medico o il veterinario alla comparsa di sintomi o in caso di punture prolungate.

Con misure semplici ma rigorose, la passeggiata quotidiana resta un’attività sicura e utile per la relazione bambino-cane. La precisione delle routine, più della singola soluzione “miracolosa”, fa la differenza nel contenere il rischio di infezioni legate alle zecche.

Valeria Rocchi

Valeria ha scoperto la passione per la cura del cane durante la maternità, crescendo insieme alla sua golden retriever Luna. Racconta consigli su convivenza tra bambini e animali e gestisce una rubrica per famiglie alle prime armi con un cane in casa.